09
Aprile
2015

Se pensi di potercela fare... ce la farai !!!

se pensi...

Una storia narra che...

Un uomo saggio camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di questo, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana. "È un serpente", pensò.  Il serpente si srotolò , scattò e lo morse a morte.

Un altro uomo saggio camminava per quello stesso sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana. "È un uccello" pensò. In un frullare d'ali, l' uccello volò via. 

Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama VITA.
Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai.  Se pensi di essere goffo e sgradevole,  così ti comporterai.

Se pensi di potercela fare ce la farai...

21
Novembre
2014

Non ci si sente da un po’….

E già, non ci si sente da un po’…

Lo dico a voi che mi seguite su questa pagina che ho un po’ disertato negli ultimi mesi, ma potrei dirlo a tante persone, amici e parenti che sono a vario titolo parte della mia vita, anche a quelli più vicini.

Non ci si sente da un po’…

Succede anche a voi? Si attraversano dei periodi in cui ci si chiude quasi senza rendersene conto, si costruisce un muro d’aria attorno a noi e lentamente ci si sprofonda dentro, nella solitudine che noi stessi ci siamo creati…

Serve una sveglia, serve qualcosa che ci scuote dal torpore e ci da la forza ed il coraggio di abbattere quel muro d’aria ed uscire con un sorriso incontro alla vita e agli altri.

La mia sveglia si è caricata lentamente in questi mesi, giro dopo giro, prima grazie all’incontro con il gruppo del Rinnovamento nello Spirito di Loreto, poi con un viaggio in Australia con la mia famiglia, e poi, un po’ per caso, un po’ per gioco, con l’esperienza di volontariato a Maria Vision dove il Martedì ed il Giovedì mattina faccio compagnia a Fabio, il conduttore di Buongiorno Spirito Santo;  e finalmente la sveglia ha suonato, con trillo così forte che era impossibile non sentirla…

Ho riaperto gli occhi, il cuore e l’anima e ho ritrovato quell’io perduto, l’orientamento, la posizione, il sentiero che avevo smarrito, la bussola con i suoi quattro punti cardinali:
la mia identità – il mio percorso, la mia storia – Gesù, il punto di riferimento che ti accompagna lungo il cammino – la missione, il senso vero e profondo da dare a questa vita.

Allora, guardatevi intorno, aprite gli occhi e se vi rendete conto che forse, senza volerlo avete innalzato intorno a voi dei muri d’aria e vi ci siete lentamente chiusi all’interno, armatevi di sana gioia, indossate il vostro sorriso migliore ed iniziate ad abbatterli con Fede, uscite dal guscio e mettetevi all’ascolto con umiltà, il Signore ci chiama uno ad uno per nome, basta mettersi all’ascolto…

E se volete potete seguirmi a Buongiorno Spirito Santo live da ogni parte del mondo ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 11 sia in streaming su www.mariavisionitalia.it sia sui canali del digitale terrestre italiano della vostra regione che troverete sul sito, e su Facebook: Buongiorno Spirito Santo

Buona Vita.

25
Marzo
2014

Sorgente d'acqua viva

Torrente4

Sono nato ruscello, un rivolo d’acqua che muove timidamente i primi passi dalle viscere della terra, abbagliato dal candore dei nevai, accarezzato dalle foglie, riscaldato dal sole, coccolato da quel soffice terriccio che lo circonda, levigato dalla lucida pietra...

Sono cresciuto cosí, scorrendo lentamente, protetto dal calore materno della terra e dagli argini che mi stringevano come un abbraccio paterno...

Poi con l’adolescenza ho cancellato gli argini, abbandonato la terra e mi sono fuso nel mare...
Con le burrasche, gli uragani, le giornate di calma piatta, i ghiacci dei poli ed il calore dei tropici...
Mi distendevo come la marea cercando di toccare ogni lido, di conoscere ogni spiaggia, ogni baia, ogni scoglio, ogni isola, ma cercando sempre di stare un po’ lontano dai porti troppo affollati ed inquinati.

La testa immersa nelle meraviglie nascoste sotto il manto azzurro, i tesori celati fra gli abissi, i coralli splendenti, i pesci colorati e quelli spaventosi, la danza sensuale delle meduse e quella gioiosa dei delfini.

 

Le braccia aperte per accogliere ogni imbarcazione di passaggio, le piccole vele che mi accarezzavano scivolando via e lasciando leggeri ricordi colorati, le corrazzate con il loro carico di guerra e di odio, i mercantili che cercano solo di sfruttarti per denaro,  e tanti piccoli e grandi natanti e vascelli che ho solo visto da lontano, che avrei voluto conoscere, che non mi ricordo neanche piú...

Ma una nave da guerra ha colpito ed affondato la mia solaritá, mi ha trovato lí, a braccia aperte, senza argini né barriere e mi ha tolto l’entusiasmo e la voglia di darmi e di cercare...
Mi sono rinchiuso su me stesso, ritirato, ho risalito la corrente e mi sono fatto torrente...
Ora scorro a tratti veloce e a tratti rilassato, fra rapide e pianure, picchiato dalle rocce a volte appuntite e accarezzato dai fiori che si vengono a bagnare, urtato dai massi che rovinano su di me e baciato dagli uccelli e dagli animali che vengono ad abbeverarsi. Seguo il cammino che la terra mi ha preparato, lotto, scavo, mi dimeno, salto, scorro via veloce e mi rilasso. Osservo il mondo che mi passa affianco prendendomi tutto il tempo che voglio e mi lascio osservare da chiunque voglia posare lo sguardo su di me, ma solo per un attimo, perché la corrente mi ha giá mutato e in un istante sono me stesso ma diverso da me.

Non saprei piú essere mare, ma non potrei neppure diventare un lago, fermo ed immobile accarezzato dal passaggio della vita che come una corrente leggera affluisce e defluisce senza quasi lasciar traccia...

Io sono un torrente... ma che tu sia mare, fiume, lago o pozzanghera... ricordati che ogni goccia d’acqua nasce da una sorgente VIVA !!!

Non lasciarti contaminare...

10
Novembre
2013

La forza del sorriso

In questi giorni ho scoperto la potenza travolgente del sorriso, quello vero, quello che trova la sua forza nell’Amore. La “gente” mi guarda e forse crede che io sia impazzito, ma nessuno sa che quel sorriso gli sta dicendo che possono attaccarmi, cercare di distruggere quello che possiedo ed anche il mio corpo, ma non riusciranno mai ad annullare la mia anima e ad uccidere l’Amore.


15
Giugno
2011

La Luna Rossa

Questa notte a Dar es Salaam non c’era corrente. Niente di nuovo, da parecchi mesi oramai viviamo con la corrente razionata per motivi noti solo agli addetti ai lavori, e quindi le notti al chiaro di luna e al lume di candela sono oramai un’abitudine.

Questa notte ad illuminare il giardino, il mare e la terra al buio, c’era una luna piena, meravigliosa e slendente. Quando si é al buio, la luce argentea della luna piena dona a tutto ció che tocca un fascino particolare, un alone da favola.

Dopo cena mi sono seduto in giardino, a godermi il silenzio e quella strana atmosfera argentea, ma lentamente, misteriosamente qualcosa stava cambiando. Ace, il mio Rotwailer ha iniziato a saltellare come un ranocchio chiedendo di giocare, mentre avevo l’impressione che si stesse facendo improvvisamente notte fonda.
Intanto da un angolo del giardino é comparso il mio guardiano masai. Avanzava con passo lento e con lo sguardo rivolto verso il cielo. Mi si é fermato accanto ed indicando la luna mi ha chiesto in swahili: “Dove sta andando?”

Avevo letto dell’eclisse lunare, mi ero anche ripromesso di mettermi col naso all’insú per vedere questa congiunzione astrale, ma poi, come spesso accade, “le cose importanti della vita” hanno preso il sopravvento e cancellato dalla mia mente questo appuntamento “romantico”.

Ma la magia degli eventi é piú forte di ogni condizionamento, e cosí mi sono ritrovato a trascorrere un’ora al buio in giardino, in compagnia del mio guardiano masai e del mio cane ad ammirare la luna che lentamente si lasciava oscurare dall’ombra che noi stessi le stavamo proiettando contro.
Ho assistito a due spettacoli fantastici, che si svolgevano in contemporanea nella penombra del mio giardino in Tanzania: l’eclisse lunare, e le espressioni del viso e della voce del mio guardiano masai.
Lo stupore, l’incredulitá e l’innocenza dello sguardo del masai, si rispecchiavano nel rossore che lentamente si andava accendendo sulla superficie lunare ora che noi con il nostro pianeta, le avevamo completamente coperto il cono di luce del sole.

Due uomini, il 15 Giugno del 2011, in piedi uno accanto all’altro ad ammirare lo stesso evento celeste, uno, io, l’europeo con tutte le conoscenze del caso; l’altro, il masai, a domandarsi cosa stesse succedendo alla sua luna; entrambi convinti che in questo preciso momento qualcosa di immensamente grande e misterioso si stava compiendo.

Nella lingua swahili la parola luna si traduce con “mwezi”, la stessa parola utilizzata per “mese”.
Le ore della giornata in swahili non si contano come in tutte le lingue europee da una non meglio definita “mezzanotte”. In swahili l’ora zero sono le nostre sei del mattino: l’alba, e le ore 12 sono le nostre sei della sera: il tramonto. Dodici ore scandite dal nascere e dal morire del sole e dodici ore scandite dalla permanenza degli astri notturni.
in Africa i ritmi stessi della vita sono dettati dalla natura, la vita segue ancora il suo corso naturale, i masai, quelli veri, ne sono una delle ultime testimonianze viventi.

Non ho potuto spiegargli dove fosse andata la sua luna, ma ad un certo punto mi ha guardato e mi ha detto: “Per le sette (l’una di notte) tornerá.”
Ha voltato le spalle ed ha abbandonato il nostro “osservatorio”. Ora é mezzanotte e quaranta e la luna é quasi completamente scoperta e slpendente come prima.
Aveva ragione lui...

23
Aprile
2011

Pasqua 2011

‎2011 anni fa un Uomo mori' sulla croce, per seguire la volonta' del Padre, perche' era convinto che la sua morte sarebbe stata la Fonte di una vita nuova... Qualunque sia il tuo credo, nel segno della croce e dell'insegnamento di quell'uomo chiamato Gesu' io ti auguro che questa Pasqua possa essere per te la Fonte di una vita nuova... Buona Pasqua

Gesu_In_Croce

23
Febbraio
2011

Qual’è il confine tra sogno e realtà?

Non è un delitto sognare, ma il delitto più feroce che una persona possa commettere contro se stessa è il rinunciare ai propri sogni ...

Categories: Opinioni

23
Febbraio
2011

E se parlassimo d'amore?

Ho deciso di dedicare i primi mesi di questo nuovo anno ad un tema spesso viene considerato fuori moda, noiso, poco interessante... l'amore.

L'amore ha mille facce, mille aspetti e risvolti. L'amore di due giovani innamorati inebriato di passione, l'amore di due persone che hanno condiviso una vita intera insieme, e ancora l'amore fra fratelli, amici, genitori e figli...

L'amore, un sentimento che accomuna tutte le anime che attraversano questa meravigliosa avventura che e' la vita.

Cerchero' di recuperare e regalarvi scorci di testi letterari, di poesie, canzoni, e magari qualcosa che viene anche dal mio cuore... un po' alla volta, ben dosati... buona lettura

 "Io conosco un fiore unico al mondo, che non esiste in nessun altro luogo, solo nel mio pianeta, e che una piccola pecora puo' distruggere improvvisamente, cosi' un mattino, senza rendersi conto di quello che fa, non e' importante questo!"

Arrossi', poi riprese:

"Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo e' sufficiente per renderlo felice quando lo guarda. E lui si dice: -Il mio fiore e' la' in qualche luogo.-

Ma se la pecora mangia il fiore, e' come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non e' importante questo!"

Non riusci' ad andare avanti. Scoppio' bruscamente in singhiozzi. Era scesa la notte. Avevo abbandonato i miei utensili. Me ne infischiavo del mio martello, del mio bullone, della sete e della morte. Su di una stella, un pianeta, il mio, la Terra, c'era un piccolo principe da consolare! Lo presi in braccio. Lo cullai.

Gli dicevo:" Il fiore che tu ami non e' in pericolo... Disegnero' una museruola per la tua pecora... e una corazza per il tuo fiore... Io..."

Non sapevo bene che cosa dirgli. Mi sentivo molto maldestro. Non sapevo bene come toccarlo, come raggiungerlo...

Il paese delle lacrime e' cosi' misterioso.

Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupery

Categories: Opinioni

23
Febbraio
2011

E se parlassimo d'amore? N.2

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

 

Jaques Prevert “I ragazzi che si amano”